Notizie dall`Associazione Radioamatori Europei, riguardante attività di Protezione Civile e Radioamatoriali
Notizia del 17/01/2008
Il 15 gennaio scorso si è svolta la Giornata della memoria per ricordare il terremoto della Valle del Belice che, quaranta anni orsono, ha sconvolto ventuno comuni siti nei territori delle provincie di Palermo – Trapani e Agrigento. A distanza di tanti anni, purtroppo, sono ancora evidenti nel territorio e nei centri abitati le ferite inferte da quella scossa di terremoto lunga trentasette secondi (alla quale fece seguito una serie infinita di scosse di assestamento) ed in più di un Comune alcuni centri storici sono ancora transennati per motivi di sicurezza. Tra questi comuni, simbolo di questa immane tragedia, annoveriamo Poggioreale e Gibellina Vecchia, che sono rimasti esattamente come apparvero agli occhi dei superstiti e dei soccorritori all’alba del 15 gennaio 1968: case squarciate, tetti crollati, strade invase ancora dalle macerie che coprono e si confondono con i basolati di marmo e pietra “povera” tipici delle viuzze ed i vicoli dei paesi della Valle del Belice. Da quella fatidica notte sono passati quaranta anni e nella popolazione italiana, anche in forza dell’esperienza dettata da altre calamità naturali che si sono succedute negli anni, si è fatta strada la consapevolezza che a fronte di queste disgrazie si può rispondere facendo fronte comune con la solidarietà reale e non quella millantata dalle parole tante e vacue dei vari politici che si sono succeduti nel tempo. Ed ecco che a distanza di tempo è nata e si è concretizzata la Solidarietà del Volontariato che oggi più che mai rappresenta una delle colonne portanti del soccorso in Italia e nel Mondo a fianco degli Operatori Istituzionali come la CRI, i Vigili del Fuoco, la Polizia e i Carabinieri. Così come allora, quando i pochissimi radioamatori esistenti sul territorio fecero da cassa di risonanza e da sponda alle miriadi di richieste di soccorso e collegamento tra le popolazioni rintracciando persone e a volte collaborando al congiungimento di famiglie disperse dagli eventi sismici, oggi anche i radioamatori legati alle attività di Volontariato di Protezione Civile hanno svolto la loro preziosissima parte durante le manifestazioni organizzate nei giorni scorsi. Il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Sicilia ognuno per la propria provincia di competenza, ha provveduto ad allertare le Associazioni di Volontariato iscritte nello speciale registro regionale, e la migliore risposta non si è fatta attendere. Per quanto riguarda le TLC in emergenza, grazie alla massiccia risposta dei radioamatori volontari in essa associati, è toccato di diritto alla Sezione Provinciale di Trapani dell’E.R.A. – European Radioamateurs Association guidata dal Presidente di Sezione Eugenio IW9HRH fare da capofila e organizzare una postazione mobile al campo base presso la piazza principale di Calatafimi (TP) proprio di fronte i locali del Municipio. La tenda del DRPC – TP è stata affidata al responsabile logistico dell’Associazione e allestita nel pomeriggio del 14 gennaio proprio per essere operativa e pronta per tutta la durata della manifestazione. Ma lo slancio dei colleghi radioamatori è andato al di là della più rosea previsione quando tutti hanno dato la personale disponibilità ad allestire e presidiare la tenda Sala radio dalle 15.30 del lunedì ininterrottamente fino alle ore 16.00 del martedì successivo. Come convenuto alle 15.00 del lunedì (dopo che Eugenio IW9HRH e Sergio IW9EPJ avevano provveduto alle formalità burocratiche di consegna dei materiali e dei luoghi previsti come teatro dell’esercitazione) i colleghi radioamatori hanno iniziato l’allestimento della tenda che sarebbe da li a poco divenuta sede della postazione radio. Lavorando insieme e in perfetta sinergia, sono state assemblate le parti della tenda in soli quarantacinque minuti grazie anche alle indicazioni precise e ordinate di Rosario IT9TKS già operatore di Protezione Civile delle Giubbe d’Italia di Cefalù. Dietro le sue esperte indicazioni sono stati ottimizzate le risorse umane e il montaggio è avvenuto senza intoppi, ritardi o errori. Ma si era solo all’inizio delle attività che di li a poco, in un “crescendo rossiniano”, avrebbero dato merito all’impegno di tutti. Il team della Sezione E.R.A. di Trapani già da tempo si è dotata di sistemi elettrogeni portatili per le operazioni radio in esterna, ma nell’occasione, forti dell’allacciamento alla linea elettrica messo a disposizione dall’Amministrazione del Comune di Calatafimi , Ugo IT9AVS ha approntato un sistema di illuminazione (di sua proprietà) dell’area con due mini torri munite ciascuna di un potente faro alogeno, mentre all’interno della tenda ha provveduto ad installare in collaborazione con Alberto Bisconti (giovanissimo socio simpatizzante e futuro radioamatore) tre neon di sicurezza che hanno garantito la perfetta illuminazione. Dopo aver steso la linea elettrica sono stati poste all’interno della struttura tutti i supporti logistici quali tavoli, sedie e brandine a disposizione dei colleghi che avevano dato la propria disponibilità a trascorrere la notte in tenda. Approntato questo si è passati all’allestimento delle stazioni radio e del parco antenne. Ognuno ha provveduto a portare il proprio apparato radio per le necessità del caso, stazioni che nella realizzazione dell’idea “compatto e leggero” hanno mostrato davvero un estro e una fantasia non comuni. Principe di questa ricerca dell’ottimizzazione degli spazi e del “light” è lo shack realizzato da Filippo IT9YVL che in pochissimo spazio ha concentrato il suo YAESU FT-857/D-I compreso di accordatore + alimentatore + cassetta acustica e connessioni. E’ inutile qui stare a descrivere le varie stazioni radio che ognuno dei presenti ha potuto/voluto mettere a disposizione della manifestazione, in quanto le foto che seguono sono più esaustive di qualsiasi pedissequa descrizione; piuttosto chi scrive crede che sia più importante riportare lo stato d’animo e l’eccitazione che ha pervaso tutti i presenti, frutto della consapevolezza di essere li, presenti e protagonisti in una manifestazione che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone. La cena organizzata a base di una buona pizza mangiata al volo e un buon bicchiere di vino, dava il segnale di “fine” alle operazioni di montaggio e allestimento per passare alle attività radiantistiche vere e proprie. Ovviamente i buoni propositi di riposo e sonno, malgrado la presenza di alcune brandine, sono stati accantonati, e le radio hanno iniziato a “lavorare” con il nominativo di sezione “IQ9EK-9 Belice”. Sono state allestite stazioni radio ognuna per le seguenti frequenze: HF Fonia 20mt – HF Fonia 40mt – RTTY 40mt – PSK31 40mt – SSB Fonia 2mt - Ponte VHF R0 – Ponte VHF R5 – Ponte UHF RU8 – Fonia Simplex 145.450 FM – APRS con il montaggio di antenne verticali VHF – HF e dipolo HF occorrenti ognuno per ciascuna radio attivata. Circa le atttività radioamatoriali va ricordato che la propagazione in HF non ci è stata di grande aiuto, ma sono state collegate diverse stazioni sia Italiane sia del Nord Europa. Discorso diverso va fatto per le trasmissioni in simplex, atteso che il Ponte R0 gestito direttamente dala Sezione E.R.A. di Trapani permette di collegare tutta la Valle del Belice con soli pochi watt, erogati anche da un portatile con antenna propria. Il mattino successivo di buon ora, il gruppo si è ricompattato riunendo quelli che sono rimasti e quelli che hanno invece preferito tornare alle proprie abitazioni sia pure a tarda ora per trascorrere la notte. Come da programma, mentre ferveva l’attività radio sulle frequenze indicate e nella gestione di collegamenti tra le varie sedi, Nino IT9UOY e Rosario IT9TKS si sono spostati con un loro mezzo per raggiungere personalmente alcune delle altre Tende allestite per l’occasione presso gli altri Comuni, e per ogni sede raggiunta sono stati effettuati ulteriori collegamenti in simplex a 145.450 e via R0 e R5. La tenda, le antenne e le strutture radio allestite dai radioamatori a Calatafimi non hanno mancato di sollevare più di una curiosità e qualche domanda sia da parte delle Autorità Politiche locali intervenute per le celebrazioni ed in visita, sia da parte di alcuni cittadini presenti alcuni addirittura sopravvissuti agli esiti del terremoto del 1968. Alcuni di essi hanno raccontato i momenti di terrore che seguirono alla prima scossa e i disagi che ne sono susseguiti; tutti comunque nel descrivere quei tragici momenti avevano gli occhi visibilmente intrisi di commozione. Tra questi, un cittadino di Calatafimi rimasto anonimo, ha voluto lasciare sul tavolo accanto alle nostre radio, una cornice di plexiglass con due fotografie in bianco/nero del paese che riproducevano due immagini del paese martoriato dal terremoto. Le rare foto riproducono una "CARROPOLI" allestita presso una delle Stazioni ferroviarie che in quei giorni hanno ospitato più di ottomila sfollati dalle macerie del terremoto. Il momento topico della manifestazione si è avuto quando alle ore 12.00, le campane della Chiesa Madre hanno battuto i rintocchi del mezzogiorno in una cadenza lenta, lunga un intero minuto, e ciò è avvenuto in tutti i centri colpiti dal terremoto; ventuno campanili all`unisono hanno scandito quei lunghi sessanta secondi di commozione. E’ stato qui che l’intera valle del Belice si è fermata in memoria di tutti coloro che in quell’occasione furono ingoiati dalla furia della terra, ed anche noi radioamatori, abbiamo spento le nostre radio in segno di solidarietà e partecipazione. Il resto della giornata è trascorsa in attività radio, fino a quando il funzionario del DRPC ci ha confermato l`arrivo della disposizione di smontare la struttura per "fine allertamento". Memori dell’esperienza pregressa e delle indicazioni tecniche ricevute il giorno prima, le operazioni di smontaggio e ripiegamento della tenda e di tutto quanto in essa allestito non hanno occupato più di un’ora, dopo di che la piazza ha ripreso le normali funzioni di tutti i giorni. Ecco i colleghi radioamatori che hanno partecipato alle operazioni durante tutta la manifestazione, i quali sono stati destinatari dei benefici di legge previsti in ordine alle attività di volontariato di protezione civile: IT9PTD Palma – IW9HRH Eugenio – IW9EPJ Sergio - IW9HNO Roberto – IW9HPN Alex - IT9AVS Ugo – IT9TKS Rosario – IT9UOY Nino – IT9YVL Filippo – IT9UMH Enzo coadiuvati dalla preziosa e attivissima collaborazione dei soci simpatizzanti Alberto Bisconti e Nicolò Grazia. Ci sarebbero fiumi di parole da poter trascrivere per riportare le varie emozioni che hanno coinvolto tutti indistintamente i radioamatori intervenuti, ma non basterebbero per dare l’esatta idea di ciò che significa scorgere un entusiasmo quasi adolescenziale nella luce degli occhi di ognuno, durante tutte le fasi della manifestazione. Personalmente oltre al radiantismo, ho avuto una motivazione personale che mi ha spinto ad essere presente alla manifestazione Belice 2008, e mi auguro di essere ancora presente alle prossime attività di Protezione Civile previste nei prossimi mesi sempre sullo stesso territorio, ma non è questa la sede ne l’occasione adatta per parlare delle mie personali emozioni e motivazioni. Di certo per me è stato un alto onore, avere accanto colleghi radioamatori e compagni di “attività” come i “ragazzi” che ho avuto il piacere di menzionare sopra, con i quali ho condiviso questa enorme esperienza sia da un punto di vista umano che da un punto di vista squisitamente radioamatoriale. Enzo Bisconti IT9UMH - 17 Gennaio 2008