Pizza patrimonio culturale immateriale Unesco, Napoli in festa

A Napoli, nella giornata di giovedì 7 dicembre del 2017, sono scattati i festeggiamenti in strada dopo che l’Arte dei Pizzaiuoli napoletani è stata inserita dall’Unesco – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura – nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

A deciderlo è stato l’apposito comitato intergovernativo che si è riunito nella Corea del Sud, e precisamente nell’Isola di Jeju dopo che in Italia nei giorni scorsi era stata conclusa una massiccia raccolta di firme con la Coldiretti in prima linea insieme alla fondazione UniVerde ed all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani.

Roberto Moncalvo, che è il presidente della Coldiretti, appresa la notizia ha parlato di un risultato straordinario anche perché il riconoscimento Unesco per la pizza arriva in vista del 2018 che è stato proclamato come anno internazionale del cibo italiano nel mondo. D’altronde in Italia la pizza rappresenta un vero e proprio simbolo dell’identità nazionale e della cultura alimentare se si considera che ogni giorno nel nostro Paese vengono sfornate la bellezza di 5 milioni di pizze circa.

A Napoli, inoltre, preparare e servire la pizza rappresenta in tutto e per tutto un rito sociale visto che, in un’atmosfera conviviale, il bancone ed il forno fungono da vero e proprio palcoscenico tra gesti, gergo locale e la capacità di maneggiare l’impasto della pizza. Di conseguenza, secondo la Coldiretti il riconoscimento Unesco è arrivato proprio in forza al know-how culinario che è strettamente legato alla produzione della pizza ed al pizzaiuolo specie quando è giovane e quando può così evitare a livello occupazionale, tra l’altro, la marginalità a livello economico e sociale.

‘The art of Neapolitan ‘Pizzaiuolo’ just inscribed on the Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity. Congratulations, #Italy!’. Questo è quanto si legge in un tweet sull’account Twitter ufficiale dell’UNESCO nel confermare il riconoscimento che è stato ottenuto per l’Arte dei Pizzaiuoli napoletani da Napoli e dall’Italia peraltro con voto unanime.

Repubblica.it al riguardo rivela infatti che il voto favorevole non era scontato considerando che, su un totale di 24 commissari che sono stati chiamati a votare nell’Isola di Jeju, solo due erano europei, e precisamente uno dell’Austria ed uno di Cipro. ‘L’arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio culturale dell’Umanità Unesco. Vittoria! Identità enogastronomica italiana sempre più tutelata nel mondo #pizzaUnesco’. Festeggia così sul social network Twitter anche Maurizio Martina, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.    

Autore dell'articolo: Rss Directory

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